Disturbo post traumatico da stress

L’insieme di tutti i disturbi che mi stanno spaccando in due il cervello da oltre un mese e mezzo, si può riassumere con questo nome poco simpatico:

Disturbo post-traumatico da stress con conseguente esaurimento nervoso

Credevo fosse una di quelle reazioni che il fisico subisce solo dopo eventi sconvolgenti come attentati o incidenti, invece la mia dottoressa, oggi, mi ha spiegato che questo disturbo si può presentare anche in situazioni molto più “lievi” o “banali”. Tutto dipende sempre dal vissuto di una persona, dalla sua sensibilità, fragilità, predisposizione. Nel mio caso il fattore che ha scaturito tutto è stato l’abbandono del mio ex e il suo conseguente comportamento, sommati a tutte le altre situazioni difficili che si erano da breve presentate nella mia vita. La sua presa di posizione di fronte alla mia richiesta di aiuto è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai pieno.

Non dico queste cose per “incolparlo”, capitemi. Anche se nella mia testa, spesso, attribuisco a questa persona delle colpe è un’elevata responsabilità visto il nostro rapporto e il suo comportamento ignobile, so bene che tante cause sono anche farina del mio sacco.

La dottoressa ha segnato su un foglio l’elenco dei disturbi con cui sto vivendo ultimamente:

  • Insonnia
  • Inappetenza
  • Bruxismo
  • Attacchi di ansia
  • Tachicardia
  • Vomito psicogeno
  • Depressione
  • Svogliatezza
  • Irritabilità

Sono questi i miei nuovi aggettivi? Se li leggo non faccio altro che pensare a me stessa, li sto vivendo come se fossero il mio ritratto. Io sono depressione e inappetenza? Non è giusto, ma questa purtroppo è la mia fase attuale. Ora io sono il frutto di tutte queste paroline dal valore molto negativo.

Spero sia solo una mia crisalide. Voglio che con il tempo queste parole cambino, che diventino gioia, voglia di vivere, appetito, determinazione… chissà se succederà mai.

Intanto convivo con il mio disturbo. Lo accetto, ci faccio i conti. Ho rifiutato la terapia medicinale tradizionale. Non voglio assumere psicofarmaci o similari, mi avvalgo delle mie goccine erboristiche e convivo con il mio nuovo problema.

Non credevo che nella vita avrei potuto vivere una cosa del genere, che il mio fisico avrebbe risposto così in maniera così fortemente distruttiva ad una situazione difficile. Se prima mi sentivo fragile e debole, adesso mi sento un petalo di fiore di pesco. Mi sento una formichina. Come si fa ad affrontare una vita intera, con le due prove e i dolori che porta, se non riesco neanche ad affrontarla nei normali momenti di transizione e cambiamento? Dovrò convivere con questi problemi ogni volta che mi spunta una difficoltà?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...